Biografia

Gianni Rondolino nasce a Torino il 13 gennaio 1932. Trascorre l'intera vita nella sua città, che diventerà il centro gravitazionale di una carriera straordinaria dedicata allo studio, alla scrittura e all'insegnamento del cinema.

Per decenni è professore ordinario di Storia e Critica del Cinema all'Università degli Studi di Torino, formando generazioni di studiosi e critici cinematografici. Il suo rigore scientifico si unisce a una passione autenticamente cinefila, che lo porta a essere al contempo accademico di valore e animatore culturale di primissimo piano.

Dirige la collana cinematografica per la casa editrice UTET, contribuendo a costruire una biblioteca di riferimento per gli studi cinematografici in Italia. La sua visione dell'università come luogo di formazione critica — non semplice trasmissione di nozioni — influenza profondamente il modo in cui il cinema viene insegnato nel paese.

Il Festival Cinema Giovani

Nel 1981, Rondolino co-fonda il Festival Internazionale Cinema Giovani di Torino, uno spazio interamente dedicato alle cinematografie emergenti, ai nuovi linguaggi e alla scoperta di talenti ancora sconosciuti. È un atto culturale prima ancora che organizzativo: la scommessa che il cinema del futuro meritasse uno spazio di visibilità, di dibattito, di confronto internazionale.

Rondolino ne è presidente per molti anni, fino al 2006, guidando il festival attraverso la sua crescita e trasformazione. Quella che nasce come una piccola, combattiva rassegna diventa il Torino Film Festival, oggi tra i più importanti appuntamenti del cinema europeo.

Opere principali

  • 1974 Storia del cinema d'animazione — il primo studio sistematico in lingua italiana sul cinema animato, aggiornato in una seconda edizione ampliata nel 2004.
  • 1977 Storia del cinema — il manuale fondamentale, adottato nelle università italiane per intere generazioni di studenti. Un testo che ha definito i confini e i metodi della disciplina in Italia.
  • 1981 Luchino Visconti — monografia dedicata al grande regista milanese, con un'analisi rigorosa del suo cinema tra neorealismo, melodramma e modernità.
  • 1989 Roberto Rossellini — studio sul padre del neorealismo italiano, con attenzione alla dimensione storica e alla rottura che il suo cinema ha rappresentato nella storia del linguaggio filmico.
  • 1991 Cinema e musica — indagine sul rapporto tra immagine sonora e immagine visiva, uno dei contributi più originali al dibattito sulla specificità del linguaggio cinematografico.
  • 1995 Manuale del film (con Dario Tomasi) — strumento didattico e critico diventato punto di riferimento per l'analisi filmica nelle università e nelle scuole di cinema italiane.

Il lascito

Gianni Rondolino si spegne a Torino il 9 gennaio 2016, quattro giorni prima di compiere ottantaquattro anni. Lascia un'eredità intellettuale enorme: i suoi libri continuano a formare studenti e critici, il festival che fondò è ancora vivo e vitale, e la sua visione del cinema come disciplina umanistica rimane un modello di rigore e passione.

Il convegno che gli dedichiamo vuole essere non solo un tributo commemorativo, ma un'occasione per rileggere criticamente il suo lavoro, interrogarne la persistente attualità, e raccogliere le testimonianze di chi con lui ha studiato, lavorato, e pensato il cinema.